Progetto “Modular Band”


Il consiglio della Filarmonica, da molto tempo impegnato in numerose e significative attività inerenti al mondo della musica, tra le quali una valida scuola con numerose classi di insegnamento strumentale, ha rilevato che negli ultimi anni, pur essendo  fortemente aumentato il numero degli iscritti, pochi allievi entrano  in banda. Pensiamo dipenda per lo più dall’idea comune tra i giovani che la banda sia per persone anziane che si cimentano in  generi musicali ormai desueti, anche se, invece, il nostro gruppo musicale cittadino,  si muove con abilità da un genere ad un altro con un repertorio molto vario. Il progetto che il consiglio propone nasce quindi principalmente, dalla necessità di avvicinare le persone, in particolare i giovani e giovanissimi, al mondo della musica di insieme intesa come ottima occasione per costituire un  gruppo vivo, eterogeneo anche per età, in grado di suonare, divertendosi, generi musicali molto diversi tra loro. In questa ottica risulta importante cooperare con le istituzioni del territorio, compresa la scuola pubblica, per mantenere vive la storia e le tradizioni locali consolidando un percorso già tracciato per tramandare dignitosamente le nostre radici nel futuro.

Finalità del progetto

  1. Potenziare il senso di appartenenza ad un gruppo e ad una comunità
  2. Mostrare che la musica può dare, soprattutto ai giovani, strumenti importanti per una crescita serena e ricca di stimoli
  3. Rendere i giovani consapevoli del fatto che far parte di una band vuol dire anche,oltre che suonare insieme, condividere esperienze di vita con persone di età diversa arricchendosi vicendevolmente
  4. Potenziare l’autostima personale ed il senso di responsabilità nei confronti di se stessi,degli altri, delle cose che ci vengono affidate
  5. Far parte di una band metaforicamente è come far parte di una società in senso più ampio. E’ necessario ascoltare gli altri, intervenire con ordine e fare il proprio dovere in modo costruttivo per mantenere l’equilibrio del gruppo di cui si fa parte. E’ un ottimo allenamento di vita per costruire una sana società.

Obiettivi

Imparare a condividere l’esperienza musicale senza avere particolare nozioni teoriche. Imparare a conoscere la teoria a fronte di un’esperienza pratica di gruppo, comprendendo e apprezzando le sonorità e i ruoli dei diversi strumenti con l’obiettivo di creare piccoli gruppi eterogenei indipendenti e che possano esibirsi da soli o integrati in contesti più ampi con altre band. 

Obiettivi finali del progetto

Costituzione di una band giovanile autonoma nelle esibizioni,ma anche di supporto alla Banda cittadina;il nuovo gruppo potrebbe esibirsi sia nelle occasioni tradizionali (8 maggio Capodanno,Santa Cecilia ecc)ma anche in altre occasioni organizzate proprio per il  neo/gruppo  

Collegamento costante per la realizzazione del progetto tra Scuola pubblica e Filarmonica per un  coinvolgimento il più possibile continuo e proficuo dei bambini e ragazzi in quanto le tradizioni,le istituzioni locali ,le associazioni di volontariato  sono parte integrante e,potremmo dire basilare,della cultura di un luogo,e proprio per questo non possono andare perdute.

Destinatari e luoghi di svolgimento

Fascia di età compresa tra i 9/10 anni ed i 14;in dettaglio IV e V della scuola primaria di primo grado e le classi della scuola secondaria di secondo grado, con possibilità di aprire anche ad altre fasce. L’attività si svolgerà principalmente all’interno della sede della Filarmonica, ma in previsione della collaborazione con la scuola pubblica, alcune lezioni,dimostrazioni musicali e piccoli concerti,potrebbero essere effettuati  anche  nella sede dell’Istituto comprensivo” Insieme”a  Montalcino.

Fasi di lavoro e modalità di svolgimento

  1. Primo approccio con gli strumenti tipicamente da banda: i fiati (tromba, trombone, basso, flauto, ecc) e le percussioni. Gli strumenti, in possesso della Filarmonica,verranno mostrati ai ragazzi che saranno invitati a tenerli in mano e a provarne il suono, verrà quindi spiegato il funzionamento di ogni strumento 
  2. Presentazione di un breve concerto eseguito da alcuni elementi della banda che potrebbe essere eseguito sia nella sede della Filarmonica che presso l’Istituto comprensivo
  3. Scelta dello strumento da parte di ogni partecipante, in questa prima fase di prova gli strumenti saranno forniti dalla Filarmonica, in seguito dovranno essere acquistati o noleggiati dalla famiglia   
  4. I partecipanti saranno divisi in gruppi, secondo lo strumento scelto,quindi il maestro Brigidi seguirà individualmente i gruppi nell’acquisizione delle nozioni e regole fondamentali musicali inerenti allo strumento scelto
  5. Il repertorio dei brani sarà scelto in base all’eterogeneità degli strumenti scelti
  6.  Saranno realizzate lezioni di gruppo per classe di strumento (es: classe di soli clarinetti)
  7. A cadenze regolari, saranno formati gruppi di strumenti appartenenti a classi diverse per integrare tutte le parti dello stesso brano preparato. In questo contesto potrebbero inserirsi anche adulti navigati per compensare eventuali strumenti mancanti.
  8. In itinere, divenuti più esperti, i ragazzi potranno essere seguiti anche da tutor scelti tra i bandisti, per preparare brani da eseguire insieme nella banda tradizionale o da soli

COSTI 

  • 15,00 euro per tessera associativa e assicurazione
  • 100,00 euro (20 lezioni di gruppo)

Per coloro che già frequentano un corso presso la scuola della Filarmonica il corso è gratuito

ORARIO E DURATA    

Un’ora settimanale (lezione di gruppo per classe di strumento), di cui l’ultima del mese rappresenta la prova generale (tutte le classi di strumento assieme).

Gli orari saranno concordati in base alle adesione e alle disponibilità del gruppo docente.  

Luciano Brigidi (Lezione di basso e fiati il Mercoledì, Giovedì e Venerdì)

Fiati

Già nell’antichità esistevano complessi di strumenti a fiato. I Romani li usavano per manifestazioni religiose, militari e civili. Nel Medioevo si formano i primi gruppi musicali simili alla banda, tra i quali il complesso che accompagnava il Carroccio. L’origine della banda, così come è intesa oggi, però, risale al XIV secolo, quando un numero ridotto di suonatori prestava servizio presso le Corti e le Signorie, con compiti artistici e di parata. Nel XVIII secolo la banda era composta da un numero non superiore a diciotto elementi; verso la fine del secolo, vennero perfezionati nuovi strumenti e la bande si distinsero tra quelle cittadine e militari. Fino al 1845 le bande reggimentali erano formate da un ottavino, un quartino in fa, quattro o più clarinetti in do, due fagotti, due oboe, due trombe, un trombone, due corni, un cimbasso, un serpentone, un controfagotto,timpani, batteria turca.
In Francia le bande ebbero un forte impulso e nel 1845 fu accettata una riforma proposta da Adolphe Sax che prevedeva l’inserimento di sassofoni alti, bassi e soprani, e saxcorno acuto. In Italia, invece, fino al 1860 non esistevano bande con l’organico predefinito e solamente lo stato Pontificio possedeva qualche banda che lavorava a tempo pieno, mentre altrove le bande civili suonavano per lo più in occasioni speciali, quali nozze e ricevimenti di sovrani. Nel 1865, in un congresso musicale effettuato a Napoli, venne accolto il progetto di Brahamp che distingueva la bande dalle fanfare. Nel 1901 il maestro Alessandro Vessella, a Roma, portò avanti una riforma che fu accolta favorevolmente anche all’estero e che prevedeva un’unica partitura divisa per gruppi: ance, ottoni chiari, ottoni scuri e percussioni. Nei primi decenni del Novecento le bande civili, in Italia, si moltiplicarono.

Basso

Il basso elettrico (o chitarra basso], più semplicemente noto come basso) è uno strumento musicale della famiglia degli elettrofoni, dalla tessitura grave.
Il primo basso elettrico prodotto in serie fu sviluppato da un innovatore e costruttore di chitarre elettriche, Leo Fender, all’inizio degli anni cinquanta del XX secolo. Il basso elettrico verticale esisteva già dalla metà degli anni trenta ed era stato inventato dal musicista e inventore Paul Tutmarc a Seattle, ma era goffo ed inoltre la cassa acustica di cui era dotato ne rendeva difficile l’amplificazione, in quanto il segnale poteva innescare il feedback quando si superava un certo volume. Sembra tuttavia che nello stesso periodo furono venduti anche un esiguo numero di bassi elettrici solid body realizzati da altri costruttori.
Il basso elettrico rappresenta una radicale svolta nel panorama musicale, fornendo alla sezione accompagnamento dei complessi uno strumento facilmente trasportabile, amplificabile e più semplice da suonare rispetto al contrabbasso: l’aggiunta al basso elettrico dei tasti ha permesso allo strumento di diventare molto più facile da suonare e, soprattutto, più precisa l’intonazione della nota emessa (da qui “Precision”, il nome del primo basso prodotto da Leo Fender).