Lorenzo Cavallini (Lezioni di pianoforte il Lunedì e il Sabato)

Nel corso degli anni, ha avuto la fortuna di insegnare a molti studenti, di età e livelli di preparazione differenti. Con loro ha sempre cercato un approccio che potesse rispondere alle loro personali esigenze, integrando lo studio del repertorio con metodi e manuali di varia estrazione.

Grazie alla formula della lezione individuale, il percorso didattico può essere tracciato con cura, in base agli obbiettivi che vengono individuati insieme allo studente.

Progetto “Modular Band”


Il consiglio della Filarmonica, da molto tempo impegnato in numerose e significative attività inerenti al mondo della musica, tra le quali una valida scuola con numerose classi di insegnamento strumentale, ha rilevato che negli ultimi anni, pur essendo  fortemente aumentato il numero degli iscritti, pochi allievi entrano  in banda. Pensiamo dipenda per lo più dall’idea comune tra i giovani che la banda sia per persone anziane che si cimentano in  generi musicali ormai desueti, anche se, invece, il nostro gruppo musicale cittadino,  si muove con abilità da un genere ad un altro con un repertorio molto vario. Il progetto che il consiglio propone nasce quindi principalmente, dalla necessità di avvicinare le persone, in particolare i giovani e giovanissimi, al mondo della musica di insieme intesa come ottima occasione per costituire un  gruppo vivo, eterogeneo anche per età, in grado di suonare, divertendosi, generi musicali molto diversi tra loro. In questa ottica risulta importante cooperare con le istituzioni del territorio, compresa la scuola pubblica, per mantenere vive la storia e le tradizioni locali consolidando un percorso già tracciato per tramandare dignitosamente le nostre radici nel futuro.

Finalità del progetto

  1. Potenziare il senso di appartenenza ad un gruppo e ad una comunità
  2. Mostrare che la musica può dare, soprattutto ai giovani, strumenti importanti per una crescita serena e ricca di stimoli
  3. Rendere i giovani consapevoli del fatto che far parte di una band vuol dire anche,oltre che suonare insieme, condividere esperienze di vita con persone di età diversa arricchendosi vicendevolmente
  4. Potenziare l’autostima personale ed il senso di responsabilità nei confronti di se stessi,degli altri, delle cose che ci vengono affidate
  5. Far parte di una band metaforicamente è come far parte di una società in senso più ampio. E’ necessario ascoltare gli altri, intervenire con ordine e fare il proprio dovere in modo costruttivo per mantenere l’equilibrio del gruppo di cui si fa parte. E’ un ottimo allenamento di vita per costruire una sana società.

Obiettivi

Imparare a condividere l’esperienza musicale senza avere particolare nozioni teoriche. Imparare a conoscere la teoria a fronte di un’esperienza pratica di gruppo, comprendendo e apprezzando le sonorità e i ruoli dei diversi strumenti con l’obiettivo di creare piccoli gruppi eterogenei indipendenti e che possano esibirsi da soli o integrati in contesti più ampi con altre band. 

Obiettivi finali del progetto

Costituzione di una band giovanile autonoma nelle esibizioni,ma anche di supporto alla Banda cittadina;il nuovo gruppo potrebbe esibirsi sia nelle occasioni tradizionali (8 maggio Capodanno,Santa Cecilia ecc)ma anche in altre occasioni organizzate proprio per il  neo/gruppo  

Collegamento costante per la realizzazione del progetto tra Scuola pubblica e Filarmonica per un  coinvolgimento il più possibile continuo e proficuo dei bambini e ragazzi in quanto le tradizioni,le istituzioni locali ,le associazioni di volontariato  sono parte integrante e,potremmo dire basilare,della cultura di un luogo,e proprio per questo non possono andare perdute.

Destinatari e luoghi di svolgimento

Fascia di età compresa tra i 9/10 anni ed i 14;in dettaglio IV e V della scuola primaria di primo grado e le classi della scuola secondaria di secondo grado, con possibilità di aprire anche ad altre fasce. L’attività si svolgerà principalmente all’interno della sede della Filarmonica, ma in previsione della collaborazione con la scuola pubblica, alcune lezioni,dimostrazioni musicali e piccoli concerti,potrebbero essere effettuati  anche  nella sede dell’Istituto comprensivo” Insieme”a  Montalcino.

Fasi di lavoro e modalità di svolgimento

  1. Primo approccio con gli strumenti tipicamente da banda: i fiati (tromba, trombone, basso, flauto, ecc) e le percussioni. Gli strumenti, in possesso della Filarmonica,verranno mostrati ai ragazzi che saranno invitati a tenerli in mano e a provarne il suono, verrà quindi spiegato il funzionamento di ogni strumento 
  2. Presentazione di un breve concerto eseguito da alcuni elementi della banda che potrebbe essere eseguito sia nella sede della Filarmonica che presso l’Istituto comprensivo
  3. Scelta dello strumento da parte di ogni partecipante, in questa prima fase di prova gli strumenti saranno forniti dalla Filarmonica, in seguito dovranno essere acquistati o noleggiati dalla famiglia   
  4. I partecipanti saranno divisi in gruppi, secondo lo strumento scelto,quindi il maestro Brigidi seguirà individualmente i gruppi nell’acquisizione delle nozioni e regole fondamentali musicali inerenti allo strumento scelto
  5. Il repertorio dei brani sarà scelto in base all’eterogeneità degli strumenti scelti
  6.  Saranno realizzate lezioni di gruppo per classe di strumento (es: classe di soli clarinetti)
  7. A cadenze regolari, saranno formati gruppi di strumenti appartenenti a classi diverse per integrare tutte le parti dello stesso brano preparato. In questo contesto potrebbero inserirsi anche adulti navigati per compensare eventuali strumenti mancanti.
  8. In itinere, divenuti più esperti, i ragazzi potranno essere seguiti anche da tutor scelti tra i bandisti, per preparare brani da eseguire insieme nella banda tradizionale o da soli

COSTI 

  • 15,00 euro per tessera associativa e assicurazione
  • 100,00 euro (20 lezioni di gruppo)

Per coloro che già frequentano un corso presso la scuola della Filarmonica il corso è gratuito

ORARIO E DURATA    

Un’ora settimanale (lezione di gruppo per classe di strumento), di cui l’ultima del mese rappresenta la prova generale (tutte le classi di strumento assieme).

Gli orari saranno concordati in base alle adesione e alle disponibilità del gruppo docente.  

Matteo Germani – (Lezione di canto il Sabato)

Cantante, Attore, Compositore, Regista

Inizia a studiare pianoforte e canto nel 2004 alla ACM Diapason di Siena.

Nella stagione 2009/2010 partecipa al corso “La voce non mente” di Vittorio Matteucci e Marco Manca. Mettendo in scena “Così è… se vi pare” di Luigi Pirandello

Nel 2010 partecipa come ospite nel programma “Mezzogiorno in famiglia” su Rai2 condotto da Amadeus, Laura Barriales e Sergio Friscia.

Nel 2012 partecipa alla clinic di Fulvio Tomaino sul canto presto OstHello Musica di Perugia.

Dal 2012 è nel cast di “Il Mio Gesù” di Beppe Dati con regia di Pier Paolo Pacini e con Leonardo Pieraccioni.

Dal 2013 al 2015 è ospite fisso nelle trasmissioni “Piazza con Vista” e “96 ore di Palio” nelle Tv locali senesi.

Dal 2014 al 2016 insegna canto, armonia e musical theater presso le scuole Filarmonica Puccini di Montalcino e ACM Diapason di Siena

Nel 2015 consegue la laurea in Music Performance (BA level 6) presso la University of Badfordshire, Luton UK
Nel 2016 è nel cast di “Parigi sotto le stelle” regia di Alessio Mattolini, produzione Bohemians Pontedera.

Dal 2016 al 2018 studia presso l’Accademia Internazionale del Musical di Roma. Contemporaneamente studia tecnica del canto musical legit con Lena Biolcati, Donatella Pandimiglio, Silvia Di Stefano e Luca Notari.

Nel 2017 è nel cast di “Musical Show” regia di Enrico Sortino, produzione AIDM Roma e sempre dal 2017 è nel cast di “Quasi Pinocchio” di Beppe Dati, nei ruoli di Grillo e Mangiafuoco, produzione Lions Firenze.

Nel tour del 2017/2018 è cantante solista presso i Killer Queen, tribute band ufficiale italiana dei Queen.

Nel 2018 scrive il musical “Volo”, di cui è regista, arrangiato dal Maestro Dino Scuderi e lo porta in scena presso i teatri romani con la AIDM.

Nel 2018 svolge il ruolo di aiuto regista per lo spettacolo “Se stasera siamo qui” al teatro Orione di Roma con regia di Andrea Palotto e sempre lo stesso anno svolge la mansione di aiuto regia per lo spettacolo “E’ cosa buona e giusta” di Michele La Ginestra e regia di Andrea Palotto presso il teatro Sistina di Roma.

Nel 2018 inizia gli studi accademici presso la Bernstein School of Musical Theater e nel 2019 consegue il Diploma di Alta Formazione di Performer of Musical Theater

Nel 2019 svolgendo i compiti di Perfermer e aiuto regia è nel cast di “A Little Night Music”, nel ruolo di Liebeslieader, regia di Saverio Marconi, produzione BSMT. Sempre lo stesso anno fa parte del cast di “Jesus Christ” nel ruolo di Judas, regia di Nicolò Falaschi, produzione Bohemians.

Corsi di Chiarina e Tamburo Medievale

La Filarmonica G. Puccini di Montalcino, con l’obbiettivo di promuovere, mantenere e migliorare gli aspetti qualitativi delle nostre tradizioni, ha intrapreso da circa 4 anni un progetto che prevede l’acquisizione di abilità tecniche per suonare il tamburo e la chiarina medievale durante le rievocazioni storiche della Sagra del Tordo e dell’Apertura delle Cacce.

Chi è interessato può rivolgersi al responsabile del proprio Quartiere che farà da tramite con la Scuola di Musica.

Il corso prevede 15 lezioni, tutti i Martedi dalle 17:00-18:00 e dalle 18:00 alle 19:00

La prima lezione si svolgerà MARTEDI’ 8 FEBBRAIO 2019

Marco Inchingolo – (Lezione di pianoforte il Mercoledì e Venerdì)

Nato a Grosseto nel 1983, consegue con Hector Moreno sia il diploma del vecchio ordinamento, sia il diploma accademico di II livello in pianoforte all’Istituto Superiore di Studi Musicali “Rinaldo Franci” di Siena dopo aver seguito i primi corsi con Tullia Niccolini, Federica Scaglioso e Anna Noemi Ginanneschi all’Istituto Musicale
Comunale “Palmiero Giannetti” di Grosseto.

Ha partecipato a seminari di Ettore Candela, Massimiliano Damerini, Vincenzo Balzani, Annibale Rebaudengo e Ottaviano Tenerani (quest’ultimo per l’interpretazione della musica antica); a Masterclass di H. Moreno, Muriel Chemin, Pietro De Maria e Pier Narciso Masi. Inoltre ha collaborato per una Masterclass del percussionista e compositore Ney Rosauro. A Capalbio (GR) ha partecipato al II corso di fortepiano e al IV corso di clavicembalo tenuti entrambi da Andrée Darras. Nel 2006 gli è stata assegnata ex aequo la borsa di studio “P. Giannetti” al teatro degli Industri di Grosseto, mentre nel 2014 ha ottenuto per la musica da camera il 2° premio al XII Concorso Nazionale “Città di Riccione” (RN) e il 3° premio al V Concorso Musicale Città di Firenze – Premio Crescendo con il contralto Liza Rebecca van der Peijl.

Ha collaborato come accompagnatore pianistico per la Società Corale “Giacomo Puccini” di Grosseto, diretta da
Francesco Iannitti Piromallo, per il coro di voci bianche “InCantus” diretto da Sandra Biagioni e presso l’Istituto
“R. Franci” in cui ha anche frequentato il corso di clavicembalo di Ottaviano Tenerani e ha eseguito nel 2011 il
Concerto in do maggiore per due clavicembali, archi e basso continuo BWV 1061 di Johann Sebastian Bach.
Nell’agosto dello stesso anno ha partecipato ad una Masterclass del clavicembalista Bob van Asperen a Montisi
(SI). Il 5 giugno 2004, in occasione dell’inaugurazione della galleria Vetrina 900 di Firenze, ha suonato come
accompagnatore dell’attrice Bibi Bruschi e da solista (mostra su Elisabeth Chaplin). Si è esibito in particolare per
il Festival Internazionale “Santa Fiora in musica”, l’Amiata Festival di Abbadia San Salvatore, il Festival
Internazionale di Rodi (Grecia), al palazzo Strozzi di Firenze, al museo delle Clarisse per Fondazione Grosseto
Cultura, nel ridotto del teatro “Giuseppe Verdi” di Pordenone, al museo d’arte orientale “Edoardo Chiossone” di
Genova. Da sempre attratto dalla musica di ogni epoca e luogo, si dedica però particolarmente alla musica d’arte
del XX secolo, spesso in formazioni cameristiche. Collabora nello staff dell’Amiata Piano Festival a Poggi del
Sasso (GR) stabilmente dal 2014.

Luciano Brigidi (Lezione di basso e fiati il Mercoledì, Giovedì e Venerdì)

Fiati

Già nell’antichità esistevano complessi di strumenti a fiato. I Romani li usavano per manifestazioni religiose, militari e civili. Nel Medioevo si formano i primi gruppi musicali simili alla banda, tra i quali il complesso che accompagnava il Carroccio. L’origine della banda, così come è intesa oggi, però, risale al XIV secolo, quando un numero ridotto di suonatori prestava servizio presso le Corti e le Signorie, con compiti artistici e di parata. Nel XVIII secolo la banda era composta da un numero non superiore a diciotto elementi; verso la fine del secolo, vennero perfezionati nuovi strumenti e la bande si distinsero tra quelle cittadine e militari. Fino al 1845 le bande reggimentali erano formate da un ottavino, un quartino in fa, quattro o più clarinetti in do, due fagotti, due oboe, due trombe, un trombone, due corni, un cimbasso, un serpentone, un controfagotto,timpani, batteria turca.
In Francia le bande ebbero un forte impulso e nel 1845 fu accettata una riforma proposta da Adolphe Sax che prevedeva l’inserimento di sassofoni alti, bassi e soprani, e saxcorno acuto. In Italia, invece, fino al 1860 non esistevano bande con l’organico predefinito e solamente lo stato Pontificio possedeva qualche banda che lavorava a tempo pieno, mentre altrove le bande civili suonavano per lo più in occasioni speciali, quali nozze e ricevimenti di sovrani. Nel 1865, in un congresso musicale effettuato a Napoli, venne accolto il progetto di Brahamp che distingueva la bande dalle fanfare. Nel 1901 il maestro Alessandro Vessella, a Roma, portò avanti una riforma che fu accolta favorevolmente anche all’estero e che prevedeva un’unica partitura divisa per gruppi: ance, ottoni chiari, ottoni scuri e percussioni. Nei primi decenni del Novecento le bande civili, in Italia, si moltiplicarono.

Basso

Il basso elettrico (o chitarra basso], più semplicemente noto come basso) è uno strumento musicale della famiglia degli elettrofoni, dalla tessitura grave.
Il primo basso elettrico prodotto in serie fu sviluppato da un innovatore e costruttore di chitarre elettriche, Leo Fender, all’inizio degli anni cinquanta del XX secolo. Il basso elettrico verticale esisteva già dalla metà degli anni trenta ed era stato inventato dal musicista e inventore Paul Tutmarc a Seattle, ma era goffo ed inoltre la cassa acustica di cui era dotato ne rendeva difficile l’amplificazione, in quanto il segnale poteva innescare il feedback quando si superava un certo volume. Sembra tuttavia che nello stesso periodo furono venduti anche un esiguo numero di bassi elettrici solid body realizzati da altri costruttori.
Il basso elettrico rappresenta una radicale svolta nel panorama musicale, fornendo alla sezione accompagnamento dei complessi uno strumento facilmente trasportabile, amplificabile e più semplice da suonare rispetto al contrabbasso: l’aggiunta al basso elettrico dei tasti ha permesso allo strumento di diventare molto più facile da suonare e, soprattutto, più precisa l’intonazione della nota emessa (da qui “Precision”, il nome del primo basso prodotto da Leo Fender).

Andrea Falciani – (Le lezioni di propedeutica sono sospese per l’anno 2020/2021)

L’esperienza musicale che si vuole proporre ha una peculiarità ludica che permette al bambino di potersi esprimere liberamente con il canto, il movimento del corpo e l’uso di strumenti a percussione.
Attraverso giochi musicali, che prevedono l’integrazione fra stimolazione musicale e movimento del corpo, i bambini stabiliscono delle relazioni con lo spazio che li circonda e con gli altri.
L’obiettivo finale del corso consiste più che nella preparazione del saggio conclusivo nell’esperienza del laboratorio stesso che diventa uno strumento efficace come stimolo all’espressione della creatività personale, alla scoperta di sé e all’interazione con gli altri. Il fine del corso è quello di avvicinare i bambini in modo divertente e istintivo al mondo della musica, stimolandone la curiosità e l’immaginazione. Abituare il bambino all’ascolto di sé e dei suoni che lo circondano, creare un’ ambiente di lavoro sereno e alla sua portata concorrono in modo positivo alla capacità relazionale del bambino e alla sua crescita emotiva e artistica.

Gli obbiettivi del corso sono:
− riconoscere e riprodurre semplici elementi ritmici;
− sviluppo dell’autocontrollo, concentrazione, creatività e rilassamento attraverso l’integrazione dell’espressività corporea con: la pratica di strumenti musicali primitivi (tamburo, sonagli, triangoli, legnetti etc.); l’ascolto e l’utilizzo dei suoni della realtà circostante e dei suoni prodotti da oggetti di uso comune; le sonorità che vengono dal corpo in movimento, dalla voce e dal respiro; l’ascolto attivo di brani musicali;
− conoscere e riconoscere le note musicali (posizione e nome);
− cantare canzoni semplici ed orecchiabili;
− conoscere e riconoscere i più popolari strumenti musicali distinguendoli in strumenti a fiato (presentazione del flauto e dell’oboe), strumenti a percussione (presentazione degli strumentini a disposizione dei bambini come i legnetti, triangoli, maracas, nacchere, tamburelli), strumenti a corde
(presentazione della chitarra, differenze tra strumenti ad arco e chitarra), pianoforte, clavicembalo ed organo;
− conoscere ed ascoltare diversi generi musicali (classica, lirica, folk, rock, pop, jazz).

Diego Perugini – (Lezione di chitarra il Giovedì)

Cuore e tecnica fanno di Diego un chitarrista eccezionale, capace di spaziare dal rock d’autore al jazz più raffinato con anche ottime doti compositive. Diego è senza dubbio un nostro fiore all’occhiello. Insegnate dotato di un’eccezionale umanità, adatto anche alla formazione dei più piccoli. Diego suona la chitarra dall’età di tredici anni studiando in moltissime strutture tra le quali il CPM di Milano con Tommaso Lama e Siena Jazz.

Tra gli altri ha suonato e/o ha collaborato con:

  • Anna Oxa
  • Simona Bencini (ex Dirotta su Cuba)
  • 2009: “Secondo Tour sulla Luna” con Cesare Cremonini
  • 2011: partecipazione con pezzi inediti sul prestigioso palco dello “Zappa Day” di Sarteano

Igor Abbas – (Lezione di chitarra il Lunedì)

Hamza Abbas Hassan, conosciuto come Igor Abbas, nasce a Roma il 23/10/1980,fin da piccolo appassionato di musica,inizia a suonare la chitarra all’età di 13 anni circa.
Inizia a militare in varie band locali della sua città di trasferimento, Chiusi,crescendo,da autodidatta, studiando saltuariamente negli anni con Lino Gorlero, Diego Perugini e Francesco D’oronzo.
Diplomatosi alla Percento Musica di Roma affronta un percorso di studi multistilistico con insegnanti come Fabio Zeppetella, Andrea Avena , Alex Massari ,Fabrizio Aiello,Massimo Moriconi,Stefano Micarelli, Luca Nostro, Alessandro Patti.
Successivamente inizia a lavorare attivamente come insegnante in varie scuole, collaborando invece come musicista per diversi progetti, portandolo a condividere il palco con diversi artisti ed alcune apparizioni in Tv nazionali.
Collabora a progetti musicali con scuole primarie e secondarie.
Influenze : Pop/Rock 80/90

Gianluca Meconcelli – (Lezione di batteria il Lunedì)

Gianluca è il ritmo, il groove, la precisione. Dà inizio alla sua carriera da musicista già a tredici anni, quando per la prima volta si avvicina allo strumento, dopo un inizio da autodidatta passa da Siena Jazz alla Stix Drum School dove perfeziona la sua tecnica, approfondendo anche diversi metodi: Buddy Rich, Jim Chapin, Kim Plainfield, George Lawrence Stone. Gianluca può spaziare dal blues più malinconico al rock più infuocato.

Tra gli altri ha suonato e/o ha collaborato con:

  • Franco Funky
  • Francesco Patruno
  • Simona Bencini
  • Sarah Jane Morris
  • Ron
  • Raffaele Spidalieri
  • No Logo Quartet (jazz elettrico)
  • 2011: partecipazione con pezzi inediti sul prestigioso palco dello “Zappa Day” di Sarteano